I tre moschettieri

Alexandre Dumas padre è vissuto dal 1802 al 1870, è un famoso scrittore e drammaturgo francese che ha conquistato il pubblico sopratutto con i suoi capolavori, tra cui Il Conte di Montecristo e la trilogia de I tre moschettieri, Vent’anni dopo e  Il Visconte di Bragelonne, gli poniamo l’aggettivo padre perchè ha avuto un figlio omonimo.
Il suo tipo di scrittura è drammatico, romantico e pieno di colpi di scena.
Il romanzo I tre moschettieri è stato pubblicato nel 1844 e a seguito dell’enorme successo, l’autore ha elaborato una trilogia. Tradotto in diverse lingue, ha conosciuto lettori di tutto il mondo conquistando il titolo di classico della letteratura europea. Qui faccio riferimento alla traduzione di Maria Bellonci del 1983.
Il capolavoro di Dumas è un romanzo d’appendice, d’azione e amoroso, pubblicato per la prima volta a puntate sul giornale la Siécle .
D’Artagnan, giovane gascone, ha un sogno: diventare un moschettiere di Luigi XIII. Sullo sfondo della vicenda c’è la Francia del 1600, nel 1625 D’Artagnan con una lettera di raccomandazione parte verso Parigi per avere un colloquio con il capo dei moschettieri, ma durante il tragitto viene sfidato a duello e perde la lettera, si reca lo stesso a Parigi per fare il colloquio e durante il tragitto si imbatte separatamente nei tre moschettieri più fidati del re Athos, Porthos, Aramis, con tutti e tre avrà da dissentire e tutti e tre, a insaputa degli altri, lo sfideranno nello stesso posto e alla stessa ora. Ma all’appuntamento nel luogo stabilito troveranno le guardie del primo ministro francese che, nel rispetto della legge in vigore che proibiva di duellare, cercheranno di arrestarli, i quattro attaccano le guardie, riescono a batterle e D’Artagnan stringe amicizia con i tre, il gruppo al completo si presenta al cospetto del re, che si congratula con loro invece di rimproverarli. I moschettieri del re, quattro ormai, intraprendono un viaggio per sventare un piano del primo ministro francese per mettere in cattiva luce la regina, un’avventura da cui si dipartono i vari intrecci da cui si sviluppa l’intera storia.
Ho letto libro come la storia di un giovane ragazzo che cerca di realizzare il suo sogno o di raggiungere il proprio amore senza fermarsi, facendo tutto ciò che può. La storia offre al lettore aforismi singolari e universali, come l’unione fa la forza, e insegnamenti di vita ancora attuali: per realizzare un sogno bisogna perseguire i propri obiettivi senza fermarsi o abbattersi.
L’autore, anche se con uno stile ricercato e ricco di riferimenti, è riuscito a creare un testo scorrevole e piacevole.
La lettura è molto interessante, perché la trama è piena di azione e capovolgimenti improvvisi, storie d’amore che si intrecciano e sfaldano di continuo.

 

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