“La modella di Klimt” di Gabriele Dadati: incontro con l’autore

Il libro “La modella di Klimt” di Gabriele Dadati (Baldini+Castoldi, 2020) è un romanzo affascinante ed originale  poiché fonde due elementi diversi tra loro: la passione per la cultura e l’interesse per il mistero. Difatti il centro del racconto è caratterizzato dal dipinto di Gustav Klimt: “Ritratto di Signora”, scomparso ventitré anni prima della mostra celebrativa organizzata per il defunto direttore della Galleria D’Arte Moderna “Ricci Oddi” di Piacenza.

L’autore attorno a questo quadro crea una storia con focalizzazione su diversi aspetti umani; l’uomo di fronte al dipinto, che raffigura il volto di una donna, riflette sull’empatia che quest’ultima può trasmettere, come è accaduto nella sua stessa vita. L’intreccio ruota attorno ad un argomento importante nella vita di ogni uomo: il rapporto familiare. L’autore descrive diversi tipi di relazione a partire da quello più felice fino a quello più disorganizzato dove sono i figli a ricoprire il ruolo di genitore.  

Sin dal primo capitolo il lettore è coinvolto e riflette su un interessante aspetto: la chiusura dell’essere in se stesso. Al contempo, mantiene una costante attenzione ai fatti tramite un linguaggio scorrevole ed  accessibile ad un’età media-adulta. La narrazione è lineare e semplice, e l’autore si sofferma su molti aspetti. Affronta infatti non solo la scomparsa del dipinto, ma anche la sua creazione. I personaggi sono caratterizzati da una profonda riflessione morale e allo stesso tempo la donna ritratta nel dipinto è protagonista insieme all’opera: Dadati descrive il volto della donna che giace sotto lo strato di pittura. La signora viene ritratta con estrema semplicità ed eleganza e riesce a trasmettere l’essenzialità dell’anima dell’uomo. 

Il 24 maggio abbiamo incontrato l’autore, che ci ha svelato qualche curiosità sul mestiere dello scrittore, sulla creazione di una storia e sui suoi libri. Abbiamo parlato in particolare del suo ultimo romanzo: “La modella di Klimt”, un capolavoro che fonde mistero e realtà. Ecco qualche domanda che gli abbiamo rivolto:

Come nasce l’idea di scrivere questo libro? 

“Sicuramente la volontà di raccontare è fondamentale per la stesura di una storia, ma influisce anche l’intuizione di voler scrivere fatti che rimangano in mente, che colpiscano profondamente qualsiasi lettore.”

A quale fascia di pubblico si rivolge?

“Il libro non è stato scritto per un pubblico in particolare. È stata determinante la volontà di raccontare un mistero con verisimiglianza e ponendo attenzione alla realtà storica.”

Consiglio questo romanzo a chi ama le storie avvincenti e romantiche e ringrazio Gabriele Dadati per questo interessante incontro e la semplicità con cui ci ha fatto entrare nel suo mondo.

 

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