Maltrattamenti sugli animali: NON SOLO BOTTE!

Quando si pensa ai maltrattamenti nei confronti degli animali, la prima immagine che viene in mente è quella di un uomo che picchia il suo cane. Purtroppo, questo non è l’unico modo in cui l’uomo maltratta l’animale. Esiste, infatti, anche lo sfruttamento di questi ultimi per fini che riguardano solo l’uomo.

ANIMALI COME TESTE PER I COSMETICI

Gli animali vengono usati per testare i prodotti cosmetici. Fortunatamente, dal 2004 è stata vietata nell’UE la sperimentazione di saponi, creme, trucchi e profumi sugli animali. Dal 2009 sono vietati anche i test che riguardano le sostanze che compongono i prodotti cosmetici. Tuttavia, nell’80% dei paesi non è stato vietato l’utilizzo degli animali per questi test. Questa pratica porta alla morte di moltissimi animali innocenti e a delle sofferenze atroci per questi ultimi. Esistono molti marchi, anche abbastanza famosi e costosi, che non si preoccupano dell’ecosostenibilità del pianeta. Continuano, infatti, a testare i prodotti per i cosmetici sugli animali. Tuttavia, ne esistono altri che hanno deciso di non utilizzare questo processo sui loro cosmetici. Dovremmo tutti controllare che i trucchi che compriamo siano cruelty free (realizzato senza testare sugli animali), per riuscire ad eliminare queste sperimentazioni sugli animali.

SFRUTTAMENTI CAUSATI DALLA PET THERAPY

Purtroppo, molto spesso gli animali impiegati nella pet therapy vengono sfruttati poiché, essendo abituati alle persone e addestrati per aiutarle, non tendono a reagire e l’essere umano molto spesso se ne approfitta.

I problemi principali che l’uomo causa all’animale impiegato per questa terapia sono la mal nutrizione, il mancato svago, che dovrebbe essere garantito all’animale, e l’ assenza di una compagnia.

GLI ANIMALI E GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

Gli allevamenti intensivi sono delle particolari tipologie di attività, rivolte all’allevamento degli animali. Quest’ultimi, però, non si preoccupano degli spazi e delle necessità di coloro che vengono allevati come galline, mucche, maiali e molti altri ancora.

Gli animali che vivono in questi allevamenti sono costretti a crescere in capannoni sporchi, senza finestre. Non hanno neppure spazio per muoversi e non vengono nutriti a sufficienza. Lo scopo principale di questo tipo di allevamento è quello di produrre più carne possibile per trarne il maggior profitto, facendo assumere agli animali antibiotici, ormoni e altre sostanze chimiche per gonfiarli e aumentare così il volume della carne.

ESISTE UNA SOLUZIONE?

Per evitare che tutti questi sfruttamenti accadano, dovremmo controllare che la carne che compriamo non venga da allevamenti intensivi, ma che venga da allevamenti che rispettano gli animali e la natura.

 

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