Disturbi Specifici dell’Apprendimento: a Villa Sora una tavola rotonda sui DSA

disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono dei disturbi di origine neurobiologica legati all’acquisizione dell’abilità di calcolo, lettura e scrittura. Tra il 2016 e il 2017 circa il 2,9% degli studenti italiani ne è risultato coinvolto, in particolar modo dalla dislessia.
Appare, quindi, doveroso per le scuole non tralasciare questi dati e aiutare al meglio gli studenti in difficoltà.

Un incontro per fare il punto sui DSA

tavola rotonda dsa villa soraIl 9 novembre alle ore 18.00 si è tenuto un incontro presso il teatro dell’istituto “Villa Sora” di Frascati che ha affrontato tutte le sfumature dell’argomento. Hanno partecipato molti esperti del settore. Ha aperto la discussione il dottor Emilio Brecciaroli, psicologo di riferimento della scuola, docente presso l’Università pontificia Salesiana. A seguire gli interventi di insegnanti specializzate e di grande esperienza come la professoressa Antonella Ponzo (IPS Maffeo Pantaleoni di Frascati). A completare il quadro le presentazioni della dottoressa Oriana Gabrielli, psicologa e responsabile del Settore Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in età evolutiva della ASL di Frascati, e della dottoressa Maria Marzio, neuropsichiatra infantile e dirigente dello stesso centro.

È stata apprezzata la partecipazione di un numero discreto di studenti e di genitori, che si sono rivelati sensibili al tema e che hanno sollevato molti quesiti.
Nel corso della conferenza è stato ribadito quanto sia fondamentale venire incontro ai ragazzi ,che soffrono trovandosi in questa situazione. È indispensabile un processo di “inclusione”, tramite il quale vengano modificati il sistema e il contesto in base alle necessità. È perciò necessario avere una grande apertura verso le esigenze degli altri.
“Villa Sora” ha dimostrato di essere una scuola attenta a queste problematiche presentando questi disturbi agli studenti e alle loro famiglie e suscitando in tal modo interesse e ricettività da parte loro.
La speranza è quella che anche altri istituti possano concentrarsi sulla conoscenza e sulle strategie migliori per far integrare a pieno chi ne ha bisogno. Oggi più che mai è fondamentale non far sentire nessuno inferiore agli altri e offrire le stesse opportunità a tutti.

 

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