Al liceo per crescere

Quante volte tutti noi studenti ci siamo chiesti e ci chiediamo come sarà la nostra vita post-liceale? Quante volte abbiamo pensato a cosa ci rimarrà di questa esperienza scolastica? Sicuramente tante. Il modo più facile per trovare qualche risposta è chiedere a chi ha già concluso questa avventura, abbiamo pertanto intervistato alcuni ex-studenti del liceo classico di Villa Sora diplomati  nell’anno 2010/2011.

villasora

A Beatrice, 21 anni,  iscritta alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria chiediamo: “Cosa ti è rimasto di tutto il percorso liceale?”Beatrice: “L’aspetto umano. Infatti, ciò che più mi ha segnato sul piano personale sono state le esperienze che contornavano la didattica, come il volontariato,  le esperienze salesiane o i percorsi di gruppo, che altre scuole non offrono, e che per me state motivo di unione, divertimento e crescita umana sia individuale che collettiva.

Costanza, 20 anni, è invece iscritta presso la facoltà di Architettura. A lei domandiamo: “C’è stato un momento in particolare in cui vi siete sentiti più uniti come gruppo classe?

Con tanto entusiasmo mi risponde: “Il DBtube! Ricordo le vittorie e i momenti di preparazione che costituiscono dei bellissimi ricordi”.

L’aspetto scolastico rimane comunque un punto importante della nostra inchiesta e quindi chiediamo ad Alessio, 20 anni  iscritto alla facoltà di Beni Culturali, quali siano stati i frutti del suo percorso di studi a Villa Sora.

Alessio:  “C’è sempre stato un grande interessamento da parte dei professori durante tutto il corso di studi. Sia per risolvere difficoltà al livello didattico, sia per affrontare problematiche personali. Lo studio dipende sempre dall’impegno e dalla costanza che si ha, e nonostante durante il liceo i professori severi fossero quelli meno amati, ora ci rendiamo conto che sono quelli che ci hanno trasmesso e insegnato di più.”

Cerchiamo poi di cogliere qualche ricordo rivolgendoci a Michele, 21 anni: “Ti manca il liceo?”

Michele: “Sicuramente a mancare sono soprattutto i momenti con i miei amici, momenti di scherzo e risate che accompagnavano le giornate scolastiche.”

Ultima domanda corale, ma non meno importante: “Quanto di quello che avete appreso al liceo vi è servito all’università?

La risposta è unanime “Dal punto di vista umano l’avere imparato ad aiutarci e a collaborare ci ha aiutati molto nei primi mesi universitari.”

Sicuramente da queste poche domande emerge come la solidarietà, l’aiuto, l’entusiasmo e l’imparare a lavorare insieme siano fattori fondamentali per tutti noi ragazzi.

 

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