Italia,che peccato!Brasile campione.

image<La nazionale italiana di beach soccer chiude il mondiale con un amaro quarto posto, perdendo anche la “finalina” contro l’Iran>

Bahamas. Si è appena conclusa la nona edizione del mondiale di beach soccer, disputatosi a Nassau, che ha visto trionfare le compagine Brasile, come da pronostico. La nazionale sudamerica si è dimostrata superiore oltre che a livello tecnico anche a livello mentale, tanto da vincere la finale contro Tahiti per ben 6-0.Squadra cinica e ben organizzata, guidata dal bomber Mauricinho autore di nove gol nella competizione.

L’Italia. Senza ombra di dubbio dopo il favoritissimo Brasile, l’unica squadra a poter contendersi il titolo con il già tre volte campioni del mondo, poteva e doveva essere l’Italia. La nazionale guidata dal cittì massimo Agostini ha disputato una prima parte di torneo a dir poco eccellente battendo Messico, Nigeria e Iran nei gironi eliminatori, passando per il Senegal nei quarti di finale fino alla sonora sconfitta per 8-4 contro i campioni verdeoro. Sicuramente quella dell’Italia è stata una prestazione deludente che ha però evidenziato il grande divario che vi è fra la nazionale azzurra e quella brasiliana. Ovviamente, come detto anche dal bomber Gori autore di 17 reti totali, la delusione più grande,è quella di non essere neanche saliti sul podio data la sconfitta con l’Iran nella finale valida per il terzo posto,ovvero l’ultimo

Le squadre partecipanti(sorprese e delusioni). Sono state 16 le squadre che hanno preso parte al mondiale delle Bahamas, così suddivise: due squadre per l’Africa (Senegal e Nigeria), tre squadre asiatiche(Giappone, Iran, emirati arabi),quattro europee(Italia, Svizzera, Portogallo, Polonia), tre nordamericane(Bahamas, Messico,Panama), tre sudamericane(Brasile, Ecuador, Paraguay) ed una oceanica(Tahiti). Come da regolamento le squadre sono state raggruppate in quattro gironi da quattro squadre ognuno, dopo essere stati divisi in urne, motivo valido per rendere più avvincente la fase finale del torneo. Ecuador, Panama, Messico e Polonia sono stati come da pronostico le ultime classificati di ogni girone. Ma la sorpresa è stata un’altra, ovvero quella di non aver visto partecipare al torneo la temutissima Russia che si è confermata per due volte campione del mondo nelle recenti competizioni e che si è dovuta arrendere proprio contro la Polonia nella gara di qualificazione al mondiale, non potendo così partecipare.
A deludere quest’anno è stato anche il Portogallo (detentore dell’ultimo mondiale disputatosi nel 2015 proprio a Lisbona), che si è visto eliminare dei campioni brasiliani, dopo aver disputato una prima fase dire del torneo sotto le aspettative. A rispettare il pronostico, al contrario dell’Italia, è stato l’emergente Tahiti che anche negli anni precedenti si è sempre dimostrata una squadra insidiosa con grandi potenzialità, trascinata sul podio del torneo anche dai miracoli effettuati dal portiere Torohia classe 1988, forse uno dei migliori del torneo nel suo ruolo.

Le premiazioni. Le premiazioni hanno visto salire sul podio Brasile, Tahiti e Iran nel seguente ordine con i campioni del mondo vittoriosi anche nel premio fair play. Il premio come miglior giocatore del torneo è stato invece assegnato a Mohammad Ahmadzadeh che si è rivelato fondamentale per il suo Iran, fornendo splendide prestazioni condite da nove gol. L’ultimo premio personale, riguardante la scarpa d’oro, ovvero quello di capocannoniere del torneo è stato assegnato all’italiano Gabriele Gori autore di ben 17 reti.

La città. L’unica città che ospitato il torneo è stata Nassau, capitale delle Bahamas. Le gare si sono svolte nell’impianto su spiaggia, quale il Nassau Stadium che vanta una capacità di ben 3100 posti.

 

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