Il lago di Bracciano ha sete

In due anni il livello d’acqua del lago di Bracciano si è abbassato di più di un metro: in primavera, alla fine della stagione delle piogge, il lago dovrebbe essere ai suoi massimi e invece l’acqua arriva a meno 1 metro e 30 centimetri.
I cittadini sono molto preoccupati e hanno istituito un comitato per difendere il lago dallo sfruttamento e dai fenomeni naturali. La mancanza di piogge, i prelievi per le irrigazioni dei campi sono tra le cause principali, ma a peggiorare la situazione pare essere stato il forte prelievo da parte di Acea per la distribuzione ai comuni della provincia di Roma. Il comitato afferma che il prelievo d’acqua da parte di Acea sarebbe dovuto avvenire solo in caso di emergenza, ma adesso è il lago ad avere bisogno urgente di acqua per riuscire ad affrontare al meglio il periodo estivo. Un’ulteriore problema è che nessun organo può assumersi la responsabilità di decidere dal momento che non esiste un’Autorità di Bacino che possa controllare l’operato della Acea del Comune di Roma.
Nel frattempo il livello del lago continua a scendere e si teme il peggio: a rischio ci sono le specie animali, soprattutto gli uccelli acquatici, che abitano il lago e alcune specie vegetali di particolare rilevanza, tra cui la Isoetes Sabatina, una specie unica al mondo, che si trova solo all’interno del lago di Bracciano ed è stata scoperta nel 2013. Cresce sott’acqua tra 1 e 2 metri di profondità e se il lago dovesse ritirarsi e la pianta restasse fuori rischierebbe di estinguersi a pochi anni dalla sua scoperta. Rischia di rimanere fermo anche l’unico battello a motore a cui è consentita la navigazione del lago e che rappresenta una importante fonte di reddito per il territorio, essendo utilizzato in gran parte dai turisti. I cittadini preoccupati confidano in una soluzione che possa salvaguardare il loro lago.

 

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