Resta anche domani di Gayne Forman

Gayne Forman, Resta anche domani, titolo originale dell’opera If I Stay, prima edizione Maggio 2009, ristampa Agosto 2014, Mondadori.

Mia, diciassettenne innamorata della musica classica, si trova coinvolta in un grave incidente stradale insieme alla sua famiglia, composta da genitori e un fratello minore. Di tutte le scelte che credeva di dover fare si trova a doverne prendere solo una che conta: Restare o raggiungere l’intera famiglia rimasta uccisa fra le lamiere dell’auto. Mia è spettatrice impotente di ciò che le accade attorno, mentre il suo corpo giace su un letto di terapia intensiva, ma non è sola. Spetterà ai suoi amici e al suo ragazzo, per il quale prova un amore secondo solo a quello per la musica, ricordarle che è ancora parte di qualcosa.
Mia intraprenderà un viaggio interiore e nel passato, alla scoperta della sua vera essenza, poiché solo quando si hanno le idee chiare su chi realmente siamo, possiamo offrire il massimo a chi ci circonda e ama.
Resta anche domani invita a riflettere su quale scelta si possa fare trovandosi una situazione estrema, è una storia ricca di emozioni: amore, dolore, speranza e fiducia che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo.

Un libro di qualità, dallo stile pulito e scorrevole e dalla trama originale ed interessante, tuttavia a mio modesto parere credo manchi qualcosa. Probabilmente è dovuto al muro che si crea in seguito all’impossibilita della protagonista di essere parte effettiva delle azioni narrate, ma più spettatrice della storia come il lettore, oppure dal sapore dolce-amaro del libro in generale. Vi si possono trovare spunti per riflettere, benché ritengo siano rari, in quanto si alternano attimi di commozioni a sorrisi. Credo però che la scelta dei flashback non sia stata vincente, davanti agli occhi di Mia, infatti, scorrono frammenti della sua vita prima dell’incidente ma trovo siano troppi e rallentano il tutto bloccando la narrazione del presente.
Gayle Forman è riuscita ad usare la dolcezza per raccontare eventi che stravolgono la vita, sta a noi poi trovare uno spiraglio di luce e la forza per continuare.

Frasi tratte dal libro:

“Ho gli occhi chiusi, perciò lo sento arrivare ancora prima di vederlo. Avverto il suo respiro rapido e affannato, come se avesse appena corso una maratona. Poi mi arriva il suo odore, una fragranza muschiata che mi piacerebbe imbottigliare per usarla come profumo. Apro gli occhi. Adam ha chiuso i suoi.”

“Se vuoi andare, va bene. […] Tutti vogliono che tu resti. Io voglio che tu resti più di qualsiasi altra cosa al mondo. […] Ma mi rendo conto che quello che desidero io può non coincidere con quello che vuoi tu. Perciò volevo è dovuto al muro che si crea in seguito all’impossibilita dela protagonista di essere parte effettiva delle azioni narrate ma più spettatrice della storia come il lettore, oppure dal sapore dolce-amaro del libro in generale. Vi si possono trovare spunti per riflettere, benché ritengo siano rari, in quanto si alternano attimi di commozioni a sorrisi. Credo però che la scelta dei flashback non sia stata vincente, davanti agli occhi di Mia, infatti, scorrono frammenti della sua vita prima dell’incidente ma trovo siano troppi e rallentano il tutto bloccando la narrazione del presente.
In conclusione penso che l’autrice, Gayle Forman, sia riuscita ad usare la dolcezza per raccontare eventi che stravolgono la vita, sta a noi poi trovare uno spiraglio di luce e la forza per continuare.”

 

 

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