Tesina … non ti temo

Siamo ormai vicinissimi all’inizio degli Esami di Stato e molti degli studenti coinvolti sono impegnati nella revisione del percorso pluridisciplinare con cui si presenteranno alla Commissione di Docenti il giorno del colloquio. Qualche piccolo suggerimento potrebbe loro tornare utile perchè possano rendere al meglio nella conclusione del loro percorso liceale.
Gli studenti sono tenuti a consegnare una mappa concettuale e una bibliografia relativa al lavoro svolto ed eventuali allegati.

La mappa concettuale– presenterà gli argomenti approfonditi, ma deve riportare anche i dati identificativi del candidato:

Esempio:
LICEO CLASSICO “VILLA SORA”
ESAME DI STATO A.S. 2013/2014
PERCORSO PLURIDISCIPLINARE DI
COGNOME E NOME DEL CANDIDATO

Mi raccomando “Esame di Stato” e non Esame di Maturità, la vostra maturità la dimostrerete una volta superato l’esame! Inoltre “Percorso pluridisciplinare” e non “Tesina” in quanto consegnate solo una mappa concettuale. Per il resto date espressione alla vostra creatività per rappresentare graficamente il percorso….ma senza errori ortografici.

LA BIBLIOGRAFIA– Al termine del lavoro di ricerca ed elaborazione del percorso pluridisciplinare si devono riportare i testi consultati in una bibliografia generale. Esistono diverse modalità e stili grafici accettati per citare le fonti, è possibile liberamente sceglierne uno ma è obbligatorio poi seguirlo con sistematicità. Le regole di compilazione basilari sono le seguenti:
–                le opere devono essere riportate in ordine alfabetico in base al cognome dell’autore. Nel caso di più opere dello stesso autore si segue l’ordine cronologico di pubblicazione dalla meno recente alla più recente.

  • di un libro si citano cognome dell’autore, il titolo del libro, luogo e data di pubblicazione, casa editrice.
  • Di un articolo pubblicato in una rivista, si citano il cognome dell’autore, il titolo dell’articolo, il nome, il numero e l’annualità della rivista.

Consideriamo ora le differenti modalità di citazione in base alle tipologie di fonti.

Per inserire un libro in bibliografia si devono citare nell’ordine, separati da virgola:

  • nome puntato dell’autore seguito dal cognome
  • titolo ed eventuale sottotitolo del libro in corsivo e separati da un punto
  • Casa Editrice
  • luogo di pubblicazione
  • data di pubblicazione

Iniziale Nome Cognome, Titolo. Sottotitolo, Casa editrice, Città Anno
A. Marchese, Guida alla lettura di Manzoni, Mondadori, Milano 1987
Quando gli autori sono più di uno:

  • nome puntato degli autori seguito dal cognome, disposti in ordine alfabetico (in base ai cognomi)
  • titolo del libro in corsivo
  • casa editrice
  • città di pubblicazione
  • anno di pubblicazione

Libro scritto da tre autori
 V. Jacomuzzi, M. R. Miliani, F. R. Sauro, Trame e intrecci, Torino, Sei 2011.
 Libro con più di tre autori:
AA.VV., Leopardi e il pensiero moderno, Feltrinelli, Milano 1989
Libro con traduzione:
K. Vossler, Leopardi, Musarion Verlag, München 1923, trad. it. Di T. Gnoli, Ricciardi, Napoli 1925

Curatele (ossia, libri “a cura di”)
Iniziale Nome Cognome, Titolo, a cura di Iniziale Nome Cognome, Casa editrice, Città anno
U. Saba, Tutte le poesie, a cura di A. Stara, Mondadori, Milano 1988
Per inserire un articolo pubblicato in una rivista in bibliografia si devono includere, nell’ordine e separati da virgole:

  • nome puntato seguito dal cognome dell’autore dell’articolo
  • titolo dell’articolo in corsivo
  • titolo della rivista in corsivo e preceduto da “in”
  • annualità (indicata con “a.” e in numeri romani) e numero della rivista (indicato con n. e in numeri arabi)
  • data di pubblicazione

Iniziale Nome Cognome, Titolo articolo, in Nome rivista, volume (numero), anno
Esempio:
L. Balbo, Le condizioni strutturali della vita familiare, in Inchiesta, a. III, n. 9, gennaio- marzo 1973.
Ed ora non ci resta che augurarvi …buon lavoro!

La redazione di Matite 😉

 

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