Consumi consapevoli e come adottarli

Essere un consumatore consapevole vuol dire,  scegliere aziende sostenibili e prodotti con un basso impatto ambientale.  Sono i più giovani a prediligere i consumi consapevoli. Millennial e Gen Z sono, secondo molte ricerche, influenzati  sia nelle loro scelte di vita sia negli acquisti. 

Sono quattro le principali critiche mosse dai sostenitori dello sviluppo sostenibile.

La prima è che tali individui hanno maggiori probabilità di danneggiare la propria salute. Assumono cibi e bevande ricchi di zucchero, mangiano troppo e prendono peso, aggravando ulteriormente i suddetti problemi. 

La seconda è che queste errate scelte alimentari influenzano la disponibilità e composizione delle risorse naturali e il nostro equilibrio con la natura. Consumare più manzo comporta allevare più mucche, che necessitano di più pascoli e generano più metano, potente gas serra che accentua il riscaldamento globale. Senza contare che questi animali sono destinati a una fine violenta e dolorosa. 

La terza critica verte sul fatto che il nostro modo di mangiare e di vestirci minaccia di impoverire le risorse non rinnovabili della Terra. Coltivare riso o produrre Coca Cola richiede enormi quantità d’acqua, la cui crescente scarsità in diverse parti del mondo limita la resa agricola dei terreni e configura il rischio di carestie su vasta scala.senza contare che certe pratiche commerciali spingono i consumatori a comprare più di quanto razionalmente necessitino. L’industria della moda ci porta a riempire i nostri armadi con molte più scarpe e vestiti di quelli che usiamo, sicché i nostri guardaroba sono pieni di abiti in ottimo stato ma fuori moda.

Oggi i punti fondamentali dei consumi consapevoli sono: preferire prodotti duraturi, analizzare gli ingredienti di un prodotto ma soprattutto evitare i consumi superflui. Abitudini quotidiane  che richiedono di evitare e limitare al massimo i comportamenti prima citati. 

 È necessario però prestare attenzione quando si parla  di consumatore consapevole “giovane”. Alcuni degli older Millennials ( over 40) sono la fascia di clienti con la più alta attenzione verso il consumo consapevole e sostenibile. Essi hanno affrontato crisi economiche e sociali del dopoguerra.  

È per questo motivo che promuovo questa causa:  hanno preso coscienza delle conseguenze che i consumi dei loro genitori e dei loro nonni hanno provocato al Pianeta.

Tuttavia, oggi il consumo è un lusso soltanto per i più abbienti che a volte si traduce anche nel mangiare più del dovuto mentre gli individui interessati alla causa non eccedono in acquisti superflui, promuovono il cibo salutare prediligendo uno stile di vita sano. In questo indice  il Costa Rica è il primo, la Norvegia dodicesima, la Spagna quindicesima  gli Stati Uniti si trovano molto in basso. 

L’attenzione verso il cambiamento climatico ha spinto i più giovani a un consumo consapevole.  Il 21% delle persone, secondo il 7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, è disposto a spendere di più per acquistare prodotti che considera ecologici o legati ad aziende virtuose. Nel 2020, il 51,8% degli italiani prediligeva  scelte di consumo sobrie, esponendo una maggiore  attenzione all’etica e alla sostenibilità negli acquisti.  Noi con l’Eco di Villa Sora continueremo a esporre dati e informazioni riguardo questa causa. 

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