I 150 anni del Corriere della Sera: una ricorrenza per la cultura

Il corriere della sera ha testimoniato gli eventi più importanti della storia Italiana dal 5 marzo 1876. Si tratta di uno dei giornali più antichi e importanti d’Italia. Il giornale nasce sotto la guida di Eugenio Torelli Viollier e per la sua prima uscita contava quattro pagine e quindici mila copie. Per l’occasione il Corriere della Sera racconta la sua storia in un volume celebrativo, alterando una ricostruzione cronologica riguardo cultura, sport, usi, costumi e tradizioni che hanno forgiato la sua identità. Il volume valorizza il giornale come parte del patrimonio culturale e della storia nazionale. Al centro l’idea del giornale come testimone dello sviluppo giornalistico.

Il volume racconta il percorso del nostro paese attingendo al suo archivio storico tramite articoli e immagini d’epoca. Questa strategia coinvolge giornalisti, editorialisti insieme a studiosi e osservatori del mondo dell’ informazione. Si tratta di un libro per le scuole le università e le istituzioni culturali.

Analizziamo le curiosità del giornale: il fondatore scelse l’espressione ‘della sera’ in un’epoca in cui i giornali uscivamo il pomeriggio. La gente lo comprava per sapere le novità del giorno come oggi le notifiche telefoniche. Quando c’erano notizie importanti venivano distribuite molto velocemente anche con i metodi più strani. A sostegno della sua importanza è stata coniata una moneta d’argento raffigurante la prima pagina del 1876.

Una delle giornaliste più importanti del giornale è stata Oriana Fallaci, conosciuta per la sua schiettezza che faceva tremare i potenti con interviste discusse e popolari. Al tempo non era comune vedere una giornalista come lei, sempre pronta a mettere gli intervistati in difficoltà. I lettori erano divisi tra chi la adorava e chi la criticava. Indubbio comunque che abbia portato nel giornalismo uno stile forte e combattivo. Grazie a lei il Corriere della Sera era al centro della discussione pubblica. Essa è l’esempio emblematico dello stile autoritario che il giornale ha acquisito.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *