La festa della Mamma
A Maggio si ricorda la Madre di tutti noi, la Vergine Maria; ma -in generale- festeggiamo tutte le nostre mamme con fiori e abbracci.
E’ una ricorrenza meravigliosa, che unisce tutta la famiglia, ma come nasce e come si festeggia davvero?
La sua nascita risale in realtà al periodo greco-romano: al tempo, le madri erano festeggiate negli eventi dedicati alle divinità femminili e alla fertilità. Al tempo, infatti, le dee erano simbolo di maternità e fecondità, virtù apprezzatissima dalla società.
Nella modernità la Festa della mamma ha origine negli Stati Uniti, in seguito ad una richiesta di Anna M. Jarvis che si ispirò al sogno della sua mamma. La morte della donna nel 1905 ha portato Jarvis ad istituire questa commemorazione, che nel giro di 50 anni si è diffusa per quasi tutti i paesi del continente. E’ stata resa poi festa nazionale dal presidente Woodrow Wilson, nel 1914.
Questa ricorrenza è diventata una roccia per i calendari qualsiasi città del mondo che, pur di festeggiare la donna più importante della propria vita, ha cambiato date, luoghi e usanze.
Per esempio, nel Regno unito si parla di “Mothering Tuesday”, e si festeggia la quarta domenica di Quaresima; questa scelta è data da una lunga tradizione britannica, dove chiunque si era allontanato da casa, doveva tornare nella chiesa di battesimo e quindi dalla propria mamma! Per festeggiare, i bambini cucinavano la Torta Simmel -dolce fatto da due strati di pasta di mandorle.
In Messico, d’altro canto, c’è il“Dia de la madre”. Per la strada si possono vedere e sentire balli e canzoni a tema, e i figli portano le madri a mangiare fuori. Nel resto del Sudamerica, la festività è così importante che ragazzi e genitori rimangono a casa (l’evento si festeggia il 10 Maggio).
In alcuni paesi -come Spagna e Portogallo- la Festa della mamma si celebra l’8 Dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione, per onorare la Madonna. In Indonesia, invece, la festa coincide con la celebrazione del primo Congresso delle donne nel 1928: si svolgono anche manifestazioni politiche a sostegno delle donne
Pensare che in Norvegia, si festeggia la seconda domenica di febbraio, e si donano alla mamma non solo regali e fiori, ma anche piatti speciali a base di pesce fatti a mano. Mentre il Kenya, rende omaggio alle madri -la seconda domenica di maggio- regalando fiori: ogni fiore ha un significato, ma quello per eccellenza è il garofano rosa o rossa. Chi, purtroppo, ha perso la propria, può omaggiarla con un garofano bianco (simbolo di amore puro, senza secondi fini e barriere).
Ma, in Italia? Nel nostro paese, la festività è arrivata solo nel 1933, quando il fascismo ha deciso di festeggiare le madri per motivi propagandistici. Era molto importante la politica natalista, e le donne più attive erano quelle più premiate. Inoltre lo stato italiano è sempre stato molto maschilista.
In seguito, negli anni ’50, la Festa della mamma ha preso un’accezione meno di propaganda, e ne sono state istituite ben due: la prima, della chiesa di Assisi, creata per motivi religiosi; la seconda, Ligure, promossa dai fiorai al fine di aumentare le vendite. Solo nel 1959, finalmente, divenne la giornata che conosciamo oggi e che festeggia le donne e il loro duro lavoro da genitori.
Nonostante le differenze, possiamo dire quindi che le nostre mamme sono fantastiche, e che dovremmo trattarle come tali. Sono supereroine che lottano senza maschera, e di sicuro meritano più di un solo giorno per apprezzare il loro grandissimo impegno. Auguri Mamme!
