La voce degli studenti: intervista ai rappresentanti d’istituto

Come ogni anno abbiamo deciso di dare spazio alla voce degli studenti attraverso un’intervista ai rappresentanti d’istituto. In questa occasione abbiamo fatto alcune domande a tre rappresentanti dei diversi indirizzi della scuola. Lorenzo Ippoliti per il liceo classico, Pietro Foglia per il liceo scientifico e Corrado Ciccazzo per il liceo economico-sociale. L’obiettivo è conoscere meglio il loro ruolo, le loro idee e le proposte per la scuola.

La voce del liceo scientifico

Iniziamo dando la parola a Pietro Foglia, rappresentante del liceo scientifico per la terza volta di fila, che ci racconta il suo punto di vista sulle principali questioni emerse.

-Quali sono le priorità che ritieni più importanti per migliorare l’organizzazione e la didattica nella nostra scuola?

Nell’organizzazione scolastica bisogna dare importanza all’interazione con lo studente il coinvolgimento dello stesso. Una delle proposte già dai miei predecessori e che condivido a pieno è una piattaforma di condivisione di appunti tra gli studenti.

-C’è un progetto o un’idea che ti sta particolarmente a cuore e che vorresti realizzare come rappresentante?

La promozione delle attività extra scolastiche è una delle proposte centrali dei rappresentanti degli studenti e della scuola. Tra le attività possono essere presenti incontri per gli studenti con interventi esterni di professionisti per promuovere la condivisione e sensibilizzazione su tematiche importanti e attuali.

Pietro, la voce  del liceo scientifico
Pietro

Il rappresentante del liceo economico-sociale

Passiamo ora a Corrado Ciccazzo, rappresentante del liceo economico-sociale, per conoscere la sua esperienza e le sue riflessioni sul ruolo della rappresentanza studentesca.

Quali sono, secondo te, le principali esigenze degli studenti della nostra scuola in questo momento?

Penso che Villa Sora sia una scuola molto completa che difficilmente mostra delle mancanze a livello sociale e strutturale. Spesso però non è facile comprendere alcune difficoltà che possono arrivare da parte degli studenti, in particolare con lo sviluppo generazionale. Penso che alcuni ambiti che vengono spesso sottovalutati, in realtà siano quelli di maggiore importanza per molti dei nostri compagni. Come abbiamo notato noi rappresentanti ci sono delle piccole difficoltà che impattano la vita di tutti i giorni, (es. dispenser nei bagni delle ragazze, prodotti importanti per l’igiene personale). Se risolte possono portare la nostra scuola ad essere adatta a tutti e magari non perfetta ma la migliore possibile.

Come pensi di rappresentare al meglio la voce degli studenti nelle decisioni prese con la dirigenza?

Il mio impegno nella rappresentanza consiste nel cercare di far percepire a tutti la scuola non come un obbligo che occupa le nostre giornate, ma come un luogo dove poter imparare, crescere e conoscere nuove persone. Il ruolo che mi è stato attribuito deve essere come il megafono che amplifica la voce degli studenti, il mezzo per poter comunicare disagi, pensieri e idee alle persone che possono farne tesoro e trovare il mezzo per realizzarle.

Corrado
Corrado

La voce del liceo Classico

Infine lasciamo la parola a Lorenzo Ippoliti, rappresentante del liceo classico, che ci racconta il suo punto di vista sulle opportunità dell’essere rappresentante.

Qual è, secondo te, il principale punto di forza del liceo classico nella formazione degli studenti di oggi?

Il liceo classico di sicuro spicca per la preparazione che dà per affrontare tutte le facoltà universitarie che ci sono. È ottima anche la proprietà di linguaggio che uno studente del liceo classico dimostra di avere a confronto con qualunque altro istituto. Sviluppa anche un modo accurato di parlare che, talvolta, fa la differenza nell’impressione che gli altri hanno di noi. Inoltre, quello che forse si può definire il vero punto di forza del liceo classico è lo sviluppo del pensiero critico che esso offre. Nell’affrontare una versione di latino o greco, le alternative corrette per la traduzione è probabile che siano molteplici, ma in base al testo già tradotto, a conoscenze già acquisite e proprietà di linguaggio, sta a noi fare la scelta. Questi sono solo alcuni degli aspetti del liceo classico che me lo farebbero riscegliere e che me lo fanno consigliare con determinazione.

Qual è un problema concreto della scuola che vorresti affrontare durante il tuo mandato da rappresentante?

Parlando di Villa Sora ai miei amici, appena arrivato in primo, dicevo fin da subito che non era una scuola come le altre e che era super attrezzata. E da quel giorno, la scuola è cresciuta molto, ad esempio con l’utilizzo della didattica viva. Trovare quindi un problema concreto da affrontare qui a scuola non è facile. Molte delle riforme che mi sono proposto di portare avanti non erano “soluzioni di problemi” ma piccole aggiunte con lo scopo di migliorare ulteriormente la nostra esperienza qui a Villa Sora. Confrontandomi anche con Corrado, il rappresentante del Liceo delle Scienze Umane, ci siamo resi conto che un problema è la mancanza di prodotti per l’igiene personale nei bagni delle ragazze. Perciò ci impegniamo davvero a risolvere tutto ciò. È possibile che ci sia altro e che mi sia sfuggito, quindi invito tutti gli studenti con delle difficoltà o con delle idee per la scuola a parlarne.

Lorenzo

Grazie!

Ringraziamo i nostri rappresentanti per aver condiviso le loro esperienze e le loro riflessioni. Il loro punto di vista aiuta a comprendere meglio il ruolo della rappresentanza studentesca nella nostra scuola.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *